Dall'Abbazia, Toro ha derivato anche il Santo Patrono, San Mercurio martire, le cui spoglie, oggi a Montevergine (Avellino) allora erano sepolte proprio sotto l’altare maggiore del tempio beneventano.
Il protettore di Toro, San Mercurio è un soldato martire scita del terzo secolo, che la chiesa ricorda il 25 novembre. Costanzo, imperatore bizantino, nell'anno 663 venne a guerreggiare in Italia contro i Longobardi, portando con sé diversi corpi di santi, perché gli propiziassero la vittoria.
Nel corso della spedizione, assediò senza esito Benevento e fu costretto a lasciare le sacre reliquie di San Mercurio a Quintodecimo (Av). Dopo centocinque anni, Arechi II traslò il corpo del martire a Benevento, il 26 agosto del 768 (di qui la festività solenne del 26 agosto) e le tumulò nell'Abbazia di Santa Sofia.
Non è chiaro quando a San Mercurio fu assegnato il patronato di Toro. Certo il suo culto è molto sentito. La trecentesca chiesa a lui edificata, a ridosso dell'odierna piazza San Mercurio, crollata con il famoso terremoto del 1805 e non più edificata, attesta l'antichità del culto torese. La confraternita di San Mercurio è in vita nel Cinquecento. Successivamente, nel corso del Seicento, due reliquie del Santo erano in possesso della chiesa di Toro.


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