giovedì 25 agosto 2022

Festa di San Mercurio a Toro (CB) - 26 agosto

                                                                      Foto Toro Web
Le origini di Toro risalgono al secolo XI quando, per donazione fatta da Roberto da Tristano, signore di Limosano, passò con tutte le pertinenze alla Badia di Santa Sofia di Benevento. Fino al 1784 la cittadina rimase centro ecclesiastico, in seguito divenne feudo dei Signori Francesco Gara ed Ascanio Colonna.

Dall'Abbazia, Toro ha derivato anche il Santo Patrono, San Mercurio martire, le cui spoglie, oggi a Montevergine (Avellino) allora erano sepolte proprio sotto l’altare maggiore del tempio beneventano.

Il protettore di Toro, San Mercurio è un soldato martire scita del terzo secolo, che la chiesa ricorda il 25 novembre. Costanzo, imperatore bizantino, nell'anno 663 venne a guerreggiare in Italia contro i Longobardi, portando con sé diversi corpi di santi, perché gli propiziassero la vittoria.

Nel corso della spedizione, assediò senza esito Benevento e fu costretto a lasciare le sacre reliquie di San Mercurio a Quintodecimo (Av). Dopo centocinque anni, Arechi II traslò il corpo del martire a Benevento, il 26 agosto del 768 (di qui la festività solenne del 26 agosto) e le tumulò nell'Abbazia di Santa Sofia.

Non è chiaro quando a San Mercurio fu assegnato il patronato di Toro. Certo il suo culto è molto sentito. La trecentesca chiesa a lui edificata, a ridosso dell'odierna piazza San Mercurio, crollata con il famoso terremoto del 1805 e non più edificata, attesta l'antichità del culto torese. La confraternita di San Mercurio è in vita nel Cinquecento. Successivamente, nel corso del Seicento, due reliquie del Santo erano in possesso della chiesa di Toro.

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